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Liste dei candidati per l’elezione diretta alla carica di sindaco e di n.12 consiglieri comunali che avrà luogo domenica 13 e lunedì 14 aprile 2008 ....>
 

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Eventi e Tradizioni


TRADIZIONI

.: La Banda

La tradizione bandistica è remota ed ha antiche origini a Castilenti. Già esistente sin dagli anni ’20 era composta da circa 60 elementi. Riscosse notevole successo sia in Italia che all’estero in specie modo negli Stati Uniti d’America. Nel 1946, dopo la fine della 2^ guerra mondiale fu ricostituita la Banda di Castilenti “grazie al sostegno del mecenate Sisto Mancinelli, che , mosso dalla passione per bella musica e dall’amore per il proprio paese, mise in piedi un organico di tutto rispetto, tanto che in pochi anni la Banda di Castilenti diventò uno dei complessi più ricercati della regione”(*). Si sciolse nuovamente agli inizii degli anni ’60.  Nel 1996 per opera dell’Associazione Culturale Luigi Antonelli,  sotto la guida artistica dei maestri Paolo Iacono ed Ernesto Germinale fu creata una scuola di musica da cui  è rinata la Banda di Castilenti, intitolata  “Sisto Mancinelli’, in doveroso omaggio al vecchio fondatore, composta esclusivamente da ragazzi. E  “In segno di continuità con il passato i ragazzi della banda hanno accolto nell’organico un musicante che ha avuto l’onore di iniziare la propria carriera  artistica proprio grazie a Sisto Mancinelli; si tratta di Fiorindo Leone che, alla invidiabile età di 85 anni, si diletta ancora a suonare il suo vecchio flicorno tenore”.


AVVENIMENTI

.: Premio letterario nazionale “Luigi Antonelli”

E’ un’importante iniziativa culturale, assurta a livello nazionale e giunta alla diciassettesima edizione nel 2004, intitolata all’illustre concittadino e volta a mantenerne viva la memoria, ed articolata nelle tre sezioni di narrativa e teatro e romanzo edito. Per il premio indirizzato alla narrativa inedita in lingua italiana i lavori partecipanti, previa una prima selezione, vengono classificati in base ai voti di una giuria specializzata ed a quelli attribuiti da una giuria popolare composta da 60 lettori. Vengono premiati anche i secondo e terzo classificato, anche se con una consistenza nettamente inferiore. E’ prevista anche una sezione riservata agli studenti delle scuole medie della Regione Abruzzo. Il premio alla migliore opera teatrale, viene assegnato ad apposita giuria, che ha il compito di segnalare anche due lavori meritevoli. Intervengono alla manifestazione autorità locali e regionali e personalità note in campo letterario ed in quello teatrale Ogni anno viene distribuita una copia del libro contenente gli atti ed i testi premiati relativi all’edizione precedente..

.: Festa della birra

Tra le varie manifestazioni del periodo estivo, assume particolare importanza la "Festa della Birra", che si svolge nell'ultima settimana di agosto ed è legata al gemellaggio, avvenuto quasi vent'anni fa, di Castilenti con la cittadina di Bad Groenebach, in Baviera. Le inevitabili, abbondanti libagione della bevanda saranno associate alla degustazione di piatti tipici, formaggi, arrosticini, wurstel. Il tutto allietato da musica e balli e con l'intervento della banda locale.

.: SAGRA DEL MAIALE - “S magn lu purcèll”

La manifestazione ideata è realizzata dalla locale Pro-Loco ha visto la sua 1^ edizione nell’anno 2003. L’intento è quello di invitare a trascorre a Castilenti una serata in allegria passeggiando per il centro storico, visitando mostre,  rivivendo momenti di vita quotidiana di un tempo con rappresentazione di arti e mestieri contadini.  Nella visita, soffermandosi nei vari punti di ristoro, è possibile assaporare specialità gastronomiche a base di carne di maiale. Il tutto allietato da musiche, balli e canti popolari.


FOLCLORE E TRADIZIONE

.: LA SETTIMANA SANTA

La settimana  Santa era densa di celebrazioni non propriamente liturgiche. Si iniziava il   mercoledì santo con la rievocazione delle “percosse” date a Gesù Cristo; dopo i vespri in chiesa si simulava la flagellazione del Cristo; i ragazzi facevano rumore battevano fragorosamente con un ramo sull’altare maggiore.

Suggestiva era la processione del Venerdì Santo; venivano portati in processione i simboli della passione e crocefissione del Cristo. C’erano inoltre “le vergini” vestite di bianco ed a volto coperto; “le piangenti” e le “marie” che cantavano per ricordare le sofferenze della Madonna  e rievocando l’incontro del Cristo con le Pie donne.

La bara del Cristo Morto è un’opera d’arte di eccezionale valore artistico essendo composta, oltre che dalla statua del Cristo, da 5 angeli lignei di  rara fattura. Il copertone che ricopre la bara è di velluto nero finemente ricamato in oro. Il trasporto a spalla era affidato a 6 uomini robusti mentre la statua della madonna veniva affidata alle donne. Concludeva la sfilata il coro di soli uomini che cantavano il “miserere” opera di ignoti ma esclusivo di Castilenti. La cerimonia di concludeva con la recita della “Desolata”.

.: SFILATA DELLE FRACCHIE

La sfilata delle “Fracchie” è uno spontaneo esibirsi di giovani con un fascio di canne recuperate da vecchi usi agresti acceso dalla parte più sottile,  portati in corteo per le vie del paese. Se la cerimonia era di per sé semplice o di folklore limitato, il significato finale era esaltante e per certi giovani poteva indicare l’emergere su altri o l’uscita da uno stato di isolamento né gradito, né voluto. Il corteo era preceduto da un banditore e da un tamburo che  ne annunciavano il passaggio. Davanti alla croce, oggi viale san Michele, avveniva la constatazione del vincitore che era colui che era riuscito a far consumare di più la fracchia. Per bruciare meglio queste venivano unte con grasso animale o cera d’api. Questi residui venivano buttati in mucchio ardente sul quale i giovani si esibivano scalzi e con pochi indumenti addosso in salti acrobatici per dimostrare la loro bravura.

 
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